Togo vaccinazioni libretto

GOTOTOGO 2014 DIARIO DI VIAGGIO #1 VACCINAZIONI

Di 07 lug 2014

Ricevuto il battesimo del fuoco delle vaccinazioni (solo 2 punture e 2 pillole, per mia fortuna) non c’è più nessuna scusa e nessun ripensamento, sarà di nuovo Africa.

Si, perché le vaccinazioni sono un giro di boa, un passaggio obbligato dopo il quale si realizzano un paio di cose, tipo:

- che la partenza è imminente

- che tra 18 giorni e 8 ore di volo c’è il Togo

- da nord a sud, e ogni giorno, solo Togo

- e così per 21 giorni, fino al volo di ritorno

Già, tre limpide settimane in cui sfuggirò al caldo opprimente della pianura, a decine di libri da studiare, alla noia dei centri commerciali e altre mete posticce, per calarmi in una bolla di sapone grande come un continente.

Dal canto mio, mi sento fortunato.

Ho passato un anno intero a pianificare questo GOTOTOGO insieme ad altre 9 persone, e a meno di un mese dalla partenza sono soddisfatto dei miei compagni di viaggio.

Qualcuno di loro lo conoscevo già, mentre i nuovi volontari sono stati delle piacevoli scoperte. Ci sarà da divertirsi.

Abbiamo pensato ad ogni attività da offrire ai bambini del villaggio durante il campo estivo, c’è un inno, una storia, attività manuali, canti, danze e un sacco di tornei diversi, e che vinca la squadra migliore (direi la mia!)

Abbiamo pensato anche ad una super gita che ci porterà nel nord del paese, per visitare un centro di formazione per portatori di handicap e alcuni villaggi fortificati che sono patrimonio dell’Unesco.

E tutto questo in uno dei paesi più belli del mondo.

Vorrei poter trasmettere a loro, a chi verrà per la prima volta in Togo, il significato di cose come villaggio, brousse, centro sociale; o che cosa si prova durante gli interminabili viaggi sui furgoncini sgangherati, sui mototaxi.

L’odore di gasolio sulla strada, le buche profondissime, la terra rossa sotto i piedi finché la vegetazione si apre e all’orizzonte si insinua l’oceano portando nella sua voce di monsone le grida dei bambini dell’orfanotrofio. Vorrei poter trasmettere un sacco di emozioni, soprattutto a loro, ma è giusto e sarà bello quando vivranno sulla propria pelle tutto quello che io ho già vissuto, per la prima volta, 4 anni fa.

Dura un attimo questo pensiero, poi la dottoressa mi chiama, mi risveglio dal sogno ad occhi aperti. Sono seduto in un piccolo ambulatorio di Romano di Lombardia, dico

- ah, il braccio sinistro è meglio -

sento l’ago fare TIC! velocemente, poi più niente.

Esco in strada, il sole del mezzogiorno è abbagliante. Salgo in auto, metto in moto distrattamente massaggiandomi un po’ la spalla, sorrido e penso tra me e me

- mancano solo 18 giorni -

mentre imbocco la strada che mi riporta verso casa, a Caravaggio.

AleG

L'autore

Alessandro Grippa

Alessandro

Diplomato all'Accademia di Belle Arti di Brera. Si interessa di arte, poesia e letteratura. Entra a contatto con l'associazione da ragazzino, contribuendo al carico dei primi container. Nonostante odi volare, partecipa alla prima edizione del GOTOTOGO nel 2010 e l'anno seguente, per poi diventare a tutti gli effetti membro di Solidarietà Internazionale Lombardia. Da qualche anno si occupa delle attività di raccolta fondi e materiale in Italia, ma sta lavorando a nuovi progetti che lo riporteranno presto dai compagni che lo attendono a Kouvé.

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