La nostra storia

Le origini

GSI Lombardia ONLUS, che tutti noi chiamiamo familiarmente Solidarietà Internazionale, nasce nel 2005, dopo che per anni alcuni di noi hanno per anni portato avanti valori che abbiamo sempre avuto nel cuore.
Nel 2004 un nutrito gruppo di amici si è recato in Togo, chi per la prima volta chi per l’ennesima, seguendo l’ideale di chi in quei posti aveva lasciato il suo impegno, le sue speranze, la sua giovinezza.

Ciascuno è tornato con lo zaino vuoto di tutto quello che aveva portato, ma pieno di sogni e di domande: l’associazione è stata la risposta a tutte le domande, alle domande che quel gruppo si è portato a casa.
Ci siamo strutturati in ONLUS nel 2007, e ci avvaliamo esclusivamente dell’aiuto dei singoli cittadini, delle aziende e delle istituzioni che credono di poterci aiutare; non abbiamo una sede, non abbiamo personale dipendente, siamo orgogliosi di poter dire, che sin’ora, abbiamo speso il 95% del nostro bilancio direttamente in cooperazione e sostegno nei PVS.

Cosa abbiamo fatto finora

In questi anni sono stati sostenuti circa 100 minori per anno, in Togo ed in Burkina Faso, con lo strumento del sostegno a distanza, che coinvolge altrettante famiglie per lo più residenti in Lombardia.
All’attivo dell’associazione abbiamo inoltre varie realizzazioni in Togo, tra cui: la realizzazione di otto pozzi per l’acqua potabile in altrettante frazioni della parrocchia di Afagnan Gbletà, di Kouvè e di Zafi; l’elettrificazione della parrocchia e del Liceo nel villaggio di Kouvè; il sostegno sanitario alla Clinica della Divina Provvidenza ed alla Clinica Matowe, sempre a Kouvè.
La maggior parte delle energie associative, negli anni 2005/2007, sono state assorbite dal progetto di cooperazione denominato “Formazione alla Produzione zootecnica di base: creazione di un allevamento pilota” cofinanziato dalla fondazione CARIPLO (rif. 2005.1864/11.6220 Bando Partnership Internazionali).

Raffaele con i ragazzi dell'allevamentoQuesto progetto ha lanciato l’associazione nel campo della cooperazione internazionale con risultati più che soddisfacenti, il Centro Zootecnico è tuttora in fase produttiva e ha garantito negli ultimi anni, formazione professionale a numerosi giovani togolesi. Le attività sono in pieno svolgimento e continuano ad assorbire il lavoro sia degli associati che del nostro partner locale in Togo ( l’ong DIPRO-JEUNE ), che sta avendo in questo modo una grande occasione di crescita associativa.
Successivamente l’associazione è stata impegnata in Benin in un importante progetto in collaborazione con il SCDIH dell’arcidiocesi di Cotonou, con la quale abbiamo sottoscritto un protocollo di collaborazione, dal titolo: “Potenziamento del centro di ricerca e terapia naturale Ceyon: formazione alla produzione agronomica e creazione di un’azienda produttrice di essenze officinali”; anch’esso cofinanziato dalla fondazione CARIPLO ( rif 2007.5811 Bando Partnership Internazionali ) il progetto si è chiuso brillantemente alla fine dell’2009, lasciando sul campo un’azienda agricola pienamente autogestita localmente, inserita in un contesto sociale ed amministrativo forte e strutturato, che ne assicura la continuità

Il sistema di irrigazione del centro
L’associazione sostiene l’attività didattica di numerose strutture educative in Togo, citiamo il liceo “Cristo Re” e la scuola primaria “Bettani” di Kouvè, il liceo “SS Pietro e Paolo” di Aneho ed il liceo diocesano di Mango, sia attraverso forniture di materiale didattico che con apposite borse di studio. Sono state sostenute le strutture didattiche di numerose istituzioni formative nel nord del Togo, nelle comunità di Mango e di Niantogou.
Storici partner del programma di Sostegno a Distanza, sono la missione delle “Suore della Divina Provvidenza” di Kouvè e l’Orfanotrofio di Aneho, dove complessivamente sono sostenuti, ogni anno, oltre 100 minori per i bisogni scolastici, di salute e famigliari.

Dal 2009 l’associazione in collaborazione con l’onlus “Il Giglio” di Pieris (GO), sta gestendo il Centro Sociale “Misericordia” di Kouvè, che è divenuto importante punto di riferimento per tutta la vita sociale e culturale della zona. L’esperienza è stata strutturata in un progetto che si sviluppa progressivamente, di anno in anno, principalmente con la partecipazione dei nostri collaboratori locali.

Il Centro Sociale si è arricchito di recente con un internet-point, unico nel raggio di 40 km, che diviene importante punto di riferimento per una larga fascia di popolazione. Lo sviluppo ulteriore che ci preme programmare è l’inserimento di una offerta culturale più immediata e quotidiana, come la dotazione di una biblioteca con offerta a prestito di adeguati strumenti di lettura.

Dal 2010 abbiamo attivato una serie di microprogetti a sostegno dell’agricoltura famigliare, assegnando in concessione d’uso, appezzamenti di terreno, appositamente acquistati, a gruppi di persone disagiate ed in grave situazione ( donne vedove, sieropositive, disoccupate, ecc ecc ); tali interventi sono tuttora in corso di implementazione con interventi a sostegno della pratica agronomica, ed hanno raggiunto ben 7 coppie di donne assegnatarie di 7 appezzamenti di terreno.
I dati economici delle attività sopra descritte si possono evidenziare dai bilanci associativi, pubblicati regolarmente sul nostro sito.

Tutte le attività collaterali ai progetti (SAD, pozzi, sostegno sanitario e scolastico, ecc.) sono frutto di finanziamenti quasi interamente derivati da donatori privati ( singoli o associati ), e sono il frutto del meticoloso lavoro associativo nel campo della sensibilizzazione e della promozione della cultura della solidarietà.
La presenza dei Gruppi di Solidarietà Internazionale Lombardia, in Africa occidentale, è progressivamente divenuta, in questi ultimi anni, riferimento per numerose esperienze di cooperazione. L’associazione ha sempre messo le proprie energie e conoscenze al servizio di parecchie strutture, vogliamo citare la collaborazione nata con la Provincia Italiana dei Missionari d’Africa e la partecipazione attiva al progetto PAD, promosso dal Consolato Onorario del Benin di Torino.
L’associazione ha avuto per due anni, un accordo di collaborazione con la Caritas zona 1 della Diocesi di Cremona, con lo scopo di promuovere ed incentivare la conoscenza diretta dei giovani con le problematiche dei PVS, progetto che ha portato 15 giovani a collaborare alle varie attività aperte in Togo. Dall’anno 2011 è stato sviluppato autonomamente, un programma di animazione culturale e ricreativa per il periodo estivo, sia rivolta agli adolescenti, ( in collaborazione con la missione cattolica della Figlie di Maria Ausiliatrice di Aklakou, e con il movimento scout della diocesi di Aneho ), sia ai bambini più piccoli presso il Centro Sociale di Kouvè; i l tutto nel più vasto progetto di “Turismo Solidale”.

Se da una parte non ci siamo dimenticati da dove veniamo, e perciò la nostra attenzione nei confronti delle strutture missionarie ed ecclesiali, è sempre forte; dall’altra, più il tempo passa, più la nostra collaborazione sta coinvolgendo maggiormente la società civile, le cooperative di lavoratori locali, i gruppi di donne, consapevoli che, il riscatto dell’Africa dovrà passare attraverso di loro.
L’associazione promuove e organizza periodiche spedizioni di materiale umanitario, in appoggio ai propri progetti di cooperazione, ed a sostegno delle numerose realtà con cui collabora, sanitarie, scolastiche, religiose.
Una cosa vogliamo che tutti sappiano, della quale siamo orgogliosi, che segna il nostro agire, con tutti i suoi limiti, ma che è in verità la nostra sola ricchezza: siamo tutti volontari, e solo volontari: abbiamo il nostro lavoro, la nostra famiglia, tutte le nostre inquietudini; ma ci accomuna tutti, ciascuno a suo modo, ma tutti, l’ansia e l’angoscia di sapere che non siamo soli su questa terra, e non possiamo dimenticare che noi siamo i fortunati della roulette della vita.

Paolo VI, profeticamente, ha colto nell’uomo moderno, il bisogno di testimoni più che di maestri, è lontana da noi l’idea di poter apparire come esperti della Solidarietà, vorremmo essere uomini e donne che sappiano giocare la loro partita al fianco di tanti amici più sfortunati, consapevoli che se una via d’uscita ci sarà, passerà nella Solidarietà Umana.