Joachin con due delle donne che hanno aderito al progetto

Donazioni

1. Annamaria Avila€ 200.00

Location Kouvé

Questo villaggio, a circa 70km dalle spiagge di Lomè, fa parte della prefettura di Yoto, nella regione marittima del Togo. Oltre ad essere la sede dei nostri primi progetti e il nostro "campo base" in tutti questi anni, è conosciuto per la presenza dell'Ospedale delle Suore della Provvidenza

Il contesto socio economico

Le regioni del sud-est del Togo, sono caratterizzate da una economia fondamentalmente
legata all’agricoltura famigliare ed al piccolo commercio.
La pratica agricola è legata alle due stagioni di piogge, e non prevede alcun
intervento di irrigazione aggiuntivo; da qui la provvisorietà dell’economia
agricola abituale.
La tradizione famigliare nelle regioni del sud Togo, relega la figura femminile
in una posizione di profondo disagio socio-economico; infatti sino a quando
resta sotto la giurisdizione del marito lavora i campi di sua proprietà,
diretta o famigliare; ma quando, come frequentemente avviene, per i più
svariati motivi, la coppia si dissolve, perde ogni diritto di accesso a quella
che in pratica è l’unica fonte di sostentamento proprio e per i figli; infatti il
ramo maschile della famiglia, rientra in genere in possesso delle proprietà.
Da due anni l’associazione, in collaborazione con IL GIGLIO onlus, ha iniziato
un azione di acquisto di terreni, per poi riassegnarli in uso, a gruppi di
donne in difficoltà ( siero-positive, vedove, disoccupate… ).
La seconda fase di questo micro-progetto, prevede il potenziamento
dell’attività agronomica, introducendo dispositivi ausiliari tesi a migliorare
la produttività.

Un secondo lotto di terreno agricolo è stato acquisito dalle associazioni promuoventi; ma la scelta topografica, per questa fase nuova, è stata legata alla contiguità con il Centro di Formazione Zootecnica di Kouvè, già gestito da una cooperativa agricola promossa dalle stesse associazioni. Tale scelta permette di avere due grossi vantaggi metodologici: • Presenza di notevoli quantità di concimi zootecnici (nello specifico pollina); • Presenza di numerose tettoie, che coprono le strutture zootecniche, e da qui la possibilità di captare l’acqua delle abbondanti piogge stagionali. Una delle caratteristiche dell’agricoltura africana in genere, è proprio quello del forte legame con le piogge stagionali, che ne determina, a capriccio, la produttività; essendo impraticabile ogni altro intervento di irrigazione. La copertura del corpo centrale dell’allevamento è già tributario ad un sistema di raccolta idrica per le necessità dell’allevamento. Sono presenti ancora circa 100 m quadrati di tettoie, che saranno opportunamente attrezzati per la raccolta idrica, con grondaie, la cui fornitura prevista in circa 30 m avverrà dall’Italia in occasione di una spedizione già programmata. Quest’acqua, tramite un semplice percorso di tubi sospesi, alimenterà una fossa a trincea delle dimensioni di 10 m x 1,5 m x 2 m impermeabilizzata con film plastico. La capacità della raccolta sarà di circa 30 m cubi. La trincea di raccolta serve per alimentare una cisterna della capacità di 1000 litri, sopraelevata a circa 2 metri di altezza su un’apposita struttura in cemento armato. Per il funzionamento dell’impianto di carica del serbatoio sopraelevato sarà necessario acquisire: • Autoclave auto aspirante Osculati-europump 18; • Batteria tipo Pb-gel, 9Ah, 12 V; • Regolatore di carica modello SPC-07 B della Western Co; • Pannello solare fotovoltaico tipo CIS da 60 Watt. La batteria, a piena carica, è sufficiente per circa una ora di funzionamento della pompa adottata, che alla portata di 17 l/min è sufficiente al caricamento della cisterna. Una volta riempita la cisterna, con un semplice sistema di tubi in gomma flessibile, opportunamente posizionati a rotazione lungo le colture, permetteranno l’irrigazione delle essenze coltivate, semplicemente per caduta naturale senza intervento di energia esterna. Possiamo calcolare che un temporale di media grandezza, provochi una caduta di 10 mm di pioggia, che raccolta su una superficie di circa 100 m quadrati, rende disponibile circa 1000 l di acqua; 30 eventi temporaleschi, in una stagione, garantiscono il riempimento della trincea di raccolta. L’enorme vantaggio legato alla disponibilità di acqua, abbinato all’utilizzabilità del concime animale prodotto nell’allevamento annesso, permette di innescare il virtuoso processo di un’ agricoltura moderna ed allo stesso tempo profondamente rispettosa dell’ambiente e delle tradizioni locali.

  • Donne e agricoltura

  • Progetto Donne e agricoltura
    Lo scavo per la cisterna di raccolta dell'acqua piovana

  • Joachin con due delle donne che hanno aderito al progetto

  • La cisterna di raccolta quasi conclusa