I lavori per la costruzione del pozzo

Donazioni

1. Annamaria Avila€ 200.00

Location Vo Koutimè

Vo Koutimé è un piccolo villaggio poco distante da Vogan, il capoluogo della prefettura di Vo nel Togo. È situato nella regione Marittima e dista circa 45 km dalla capitale Lome

Tempistichegennaio 2013 febbraio 2013

Progetto concluso

Cogliamo l’occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua per raccontare la storia della costruzione di un pozzo, avvenuta tra il gennaio e il febbraio scorso al villaggio di Vokoutime, la parrocchia del nostro caro amico Père Joel.
La recente missione di Raffaele in Togo è stata occasione per dare attuazione a questo progetto idrico che una famiglia di Caravaggio ha voluto sostenere.
Tra le numerose realtà che conosciamo in territorio togolese, quella della parrocchia di VoKoutime, nel sud-est del Togo, ci è parsa quella che meglio si prestava al progetto.

Infatti se da un lato, la diretta conoscenza del parroco don Joel, ci assicurava la serietà e l’affidabilità dell’intervento e dei suoi sviluppi futuri; dall’altro, il territorio stava vivendo una situazione di forte disagio legato alla precarietà delle possibilità di rifornimento idrico.

I due pozzi artesiani già presenti sul territorio della parrocchia, scavati anni addietro ad una profondità di 23/25 metri, cominciavano a dare problemi, presentandosi asciutti alla fine della giornata, e rendendo impossibile sino alla mattina seguente il prelievo di anche pochi secchi d’acqua.

Già prima della partenza di Raffaele, dei contatti telefonici avuti con la parrocchia interessata, avevano portato a decidere un intervento innovativo, non più basato sulla tradizionale escavazione manuale di un pozzo artesiano; ma di affidarsi ad uno scavo meccanico a trivella, che avrebbe potuto raggiungere profondità ragguardevoli, tali da raggiungere una falda acquifera idonea dal punto di vista qualitativo e quantitativo, mettendo al sicuro l’approvvigionamento idrico nel tempo.
Già nei primi giorni di gennaio erano cominciati i lavori di trivellazione, che in capo a pochi giorni, hanno raggiunto la profondità di 46 metri, pescando in una abbondante falda. Sono seguiti poi i lavori di intubazione, innesco della pompa, messa in sicurezza dello scavo, ed un primo, provvisorio convogliamento dell’acqua.
Con Raffaele è stato concordato l’acquisto di un tank da 1000 litri che è stato posto sul tetto della casa parrocchiale, e delle relative tubazioni per la distribuzione dell’acqua, a caduta, ai vari servizi pubblici e privati della parrocchia.
Inoltre con il container appena partito, è stata acquistata un ulteriore cisterna da 1000 litri.
Questa sarà posta sopra una struttura in cemento armato, alta 1,5 metri, che sarà sempre lasciata a disposizione di chiunque, ed in particolare agli alunni della scuola che sorge ad appena 150 metri dalla struttura.
Nei progetti di don Joel, c’è anche la possibilità di usare l’acqua in agricoltura, per meglio sfruttare i vasti terreni che circondano la parrocchia e la scuola.
Con questo post vogliamo ringraziare nuovamente chi ci ha dato modo di realizzare questo importante progetto.

Il problema idrico

Tra le numerose realtà che conosciamo in territorio togolese, quella della parrocchia di VoKoutime, nel sud-est del Togo, ci è parsa quella che meglio si prestava al progetto. Infatti se da un lato, la diretta conoscenza del parroco don Joel, ci assicurava la serietà e l’affidabilità dell’intervento e dei suoi sviluppi futuri; dall’altro, il territorio stava vivendo una situazione di forte disagio legato alla precarietà delle possibilità di rifornimento idrico. I due pozzi artesiani già presenti sul territorio della parrocchia, scavati anni addietro ad una profondità di 23/25 metri, cominciavano a dare problemi, presentandosi asciutti alla fine della giornata, e rendendo impossibile sino alla mattina seguente il prelievo di anche pochi secchi d’acqua.
Già prima della partenza di Raffaele, dei contatti telefonici avuti con la parrocchia interessata, avevano portato a decidere un intervento innovativo, non più basato sulla tradizionale escavazione manuale di un pozzo artesiano; ma di affidarsi ad uno scavo meccanico a trivella, che avrebbe potuto raggiungere profondità ragguardevoli, tali da raggiungere una falda acquifera idonea dal punto di vista qualitativo e quantitativo, mettendo al sicuro l’approvvigionamento idrico nel tempo.

  • Raffaele fa visita a Don Joel per verificare lo stato dei lavori