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13 giugno 2016

Grazie – Una lettera di Monica


L’emozione della partenza , di tornare dopo quasi tre anni, proprio lì a Kouvè. L’emozione di tornarci con Misia per la prima volta e l’emozione di far rivivere ancora una volta a Victor le sensazioni che solo quel posto può dare.

La mia è una lettera per ringraziarvi. Ringrazio di cuore tutti voi dell’Ass. Solidarietà Internazionale Lombardia ONLUS e Il Giglio ONLUS, perché ho ritrovato il posto che anni fa ho lasciato dopo che per quasi 5 anni è stata la mia casa. Anni che non si potranno mai dimenticare…

Ho ritrovato i sorrisi di quei bimbi, ora diventati ragazzi e ragazze, ho ritrovato la gioia, le urla, gli schiamazzi, le partite di calcio, i film… Ho scoperto una bellissima biblioteca, la sala dei giochi e un’immaginabile e anche “veloce” connessione Internet. ..

Ho visitato la “Maison Bibiana”. Mi ricordo ancora quella sera in cui avevo scritto quel progetto: vederlo realizzato è stato davvero commovente, davvero commovente. 

Ho ritrovato le care donne del progetto “Donne a Campagna”, che mi hanno accompagnato a vedere i terreni e ad assaggiare tutto quello che avevano coltivato…

Ho ritrovato una gran bella Equipe, “l’Equipe Misericordia”,  che crede in questo progetto almeno quanto noi e che si impegna nel lavoro… Ho ritrovato Victor…. Esattamente come lo avevo lasciato… con qualche bellissimo ciuffetto bianco che fa capolino tra il nero dei suoi capelli.. Ho ritrovato Blaise,  la sua professionalità e la sua forte presenza… Ho riscoperto un Kaka cresciuto, responsabile ed estremamente bravo… Ho riabbracciato Pipi e tutta la sua famiglia e mi sono riportata a casa la montagna di vestititi che ha cucito, assieme alle sue “apprenti”, per i miei bambini…

Ho conosciuto Giacomo, a cui ho confidato qualche segreto per viversi al meglio il villaggio…

Ho rincontrato le care suorine, che assieme a Suor Dores ci hanno deliziato di un gran buon pranzo e di mille e mille aneddoti raccontati a mio marito di quando vivevo e lavoravo con loro

Potrei continuare per pagine ricordando tutte le persone di Kouvè che ho conosciuto e che sono state la mia seconda famiglia in quegli anni e che lo continuano ad essere anche ora…presenze costanti nei miei pensieri e nei miei ricordi.

E cosa più bella e meravigliosa ho visto i miei figli assaggiare il fufu di Irene, giocare con i bimbi del villaggio, correre spensierati per le strade polverose di Kouvè, rincorrere le caprette e le galline che libere scorrazzavano tra le case….

Scoprire come fare la doccia solo con un secchio d’acqua. Reinventarsi le serate senza televisione…. Svegliarsi con la luce del sole ed usare come sveglia il rumore del secchio che Abel, il figlio del guardiano, faceva cadere dentro il pozzo per  raccogliere l’acqua da usare per  lavarsi… Addormentarsi prestissimo stanchi della giornata… nel silenzio delle lunghe sere di Kouvè, spezzate solo da qualche tamburo in lontananza che celebra un funerale…

Fare colazione con manghi, ananas, banane… Restare nudi e scalzi tutto il giorno… Li ho sentiti pronunciare le loro prime paroline in francese: i loro “ca va tres bien, merci”… una sorta di canzoncina che ripetevano assieme ai bimbi togolesi…

Ho visto Byung stupirsi ancora di tante cose, nonostante non fosse di certo la prima volta che visitasse il villaggio…L’ho visto innamorarsi di  questo posto e farlo suo…

Ecco , questo è il mio Grazie. 

Grazie. Grazie. 

Veder continuare questo progetto, a cui ho sempre creduto e a cui ho dedicato gli anni più belli della mia vita, non trova parole. So benissimo che non è facile. Credetemi che conosco quanto impegno, forza, volontà e Amore serva per farlo funzionare….

NON MOLLATE. Continuate a Crederci…. Sempre.  

Vorrei potervi abbracciare tutti… 

Sempre con tanto affetto e infinita riconoscenza.

Monica, Byung, Victor e Misia Mei.