Gototogo 2014 - L'equipes des vertes
4 agosto 2014

Le prime impressioni di Damiana a pochi giorni dall’arrivo a Kouvé


Damiana a KouvéSono le 13:27 di giovedi 31 luglio, ho appena pranzato e mi trovo sulla terrazza del centro sociale. Il calore di un timido sole che si nasconde dietro le nuvole mi avvolge, come sottofondo la chitarra e le delicate voci dei “gototoghi” e davanti a me un foglio bianco. Sono passati quattro giorni dal mio arrivo a Kouvé e mi sento di condividere questi primi giorni di esperienza togolese con chi aspetta nostre notizie dal Togo.

Per me è la prima volta a Kouvé e anche se avevo visto qualche foto qua e là non avevo la piu pallida idea di cosa mi aspettasse; per questo è stato ancora piu stupefacente svegliarsi la mattina, andare in terrazza e guardare il panorama davanti ai miei occhi, panorama che sto imparando a conoscere.

Il giorno dopo abbiamo fatto una full immersion nella cultura animista togolese andando a visitare le Pietre Sacre. Dopo aver provato l’ebrezza delle mototaxi abbiamo intrapreso un percorso immersi nella natura per poi arrivare in cima ad un promontorio, lo scenario ricordava tantissimo quello del Re Leone alla nascita di Simba.

In questi due giorni abbiamo avuto modo di assaporare un po’ per volta il villaggio per poi assistere all’esplosione di vita e gioia dell’inizio del campo estivo, e passati due giorni dal suo inizio mi sento porre l’attenzione in particolare su tre cose tra le tante che ci sono da dire:

Innanzitutto non avrei mai pensato di sentirmi cosi a mio agio in una situazione e in un posto cosi diverso da quello abituale, invece devo dire che è incredibile la facilita con cui mi sono adattata al tutto, sicuramente complice di cio è l’accoglienza che la popolazione hanno avuto nei nostri confronti.

Per quanto riguarda il campo estivo, nonostante siano passati solo due giorni mi definisco appagata nel vedere che le attività proposte vengono accolte nel migliore dei modi, sia dai ragazzi piu grandi che dai bambini; per ora è una delle cose che più mi rendono felice, vedere i bambini del campo contenti e felici di fare ciò che io e i miei compagni proponiamo.

Ultima cosa, non per importanza, anzi: in questi primi frangenti di campo estivo una delle cose positive che è stata messa in risalto è la vita e l’energia che sprigioniamo, e che sicuramente è  arrivata anche ai bambini…. che dire, i presupposti per un’esperienza ricca di emozioni ci sono…